La Sicilia da amare, prima tappa Ortigia

Sono stata in Sicilia tante volte, l’ho girata in lungo e in largo, isole comprese e se dovessi consigliare da dove partire per visitarla di certo direi la parte est, quella che da una metropoli piena di contrasti (Catania) vi porta fino alla parte più selvaggia e ventosa dell’isola (Porto Paolo di Capo Passero).

Ma andiamo per ordine: prima tappa della nostra amatissima vacanza è Ortigia.

Il mio consiglio è quello di alloggiare in qualche appatamento caratteristico, magari prenotandolo tramite Airbnb.

Il nostro era nella parte antica e centrale adiacente al Tempio di Apollo dove i gatti scorrazzano e le botteghe d’arte ti rapiscono gli occhi.

 

una cosa però va detta: Ortigia, che è ormai nota a tutti per il suo fascino e la sua piazza barocca, è un po’ inflazionata in termini di turismo. Ma, a mio avviso, è una tappa che non si può saltare e che vi lascerà entusiasti.

Per andare in spiaggia ovviamente bisogna muoversi: noi abbiamo scelto Fontane Bianche a pochi kilometri e poi siamo scesi via via verso Avola.

Ma delle spiagge ve parlerò più avanti… andiamo per ordine.

Tre cose che a Ortigia lasciano sEnza fiato:

– il Duomo e la sua piazza che sembra dorata. Di sera c’è spesso un ragazzo ce suona il sax, qualche artista che fa bolle di sapone giganti… una ritrattista o un mimo. I bambini corrono liberi e si divertono da morire.

– il mercato dove troverete spezie, pesce, carne in un compendio di odori e colori, urla e carrettini che passano veloci, panini alle sarde, pomodori secchi di Pachino. E, non lasciatevi scappare, la bancarella con gli orecchini in porcellana tipici del territorio siracusano.

– la parte vecchia che sale dal Tempio di Apollo dove, nei vicoletti, troverete piccoli locali “alternativi”, altre decine di chiese, piante grasse in abbondanza, gatti che corrono, bambini che giocano e la sere le vecchiete sulle sedie che chiacchierano al fresco.

Ortigia va passeggiata e assaporata. Ad ogni angolo vi fermerete e ammirerete i contrasti tipici della Sicilia.

Infine, per chi ha bimbi (bellissimo anche per gli adulti), non va dimenticato il teatro e il Museo dei Pupi: uno dei più antichi di Sicilia dove abbiamo visto l’Orlando e Niccolò è rimasto compeltamente rapito per un’ora.

Per magiare, neanche a dirlo, siamo in una delle terre più prospere di Italia, anche se Ortigia, rispetto ad altre zone, ha subìto purtroppo l’influsso turistico abbassando un po’ il livello dei ristornati ed alzando quello dei prezzi!

Nel prossimo post vi racconto il resto del tour: direzione Noto, da cui abbiamo visitato alcune delle spiagge più belle al mondo muovendoci tra Marzamemi e Porto Palo, San Lorenzo e Scicli… ma questa è un’altra storia!

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11 pensieri su “La Sicilia da amare, prima tappa Ortigia

  1. E una bella gita sul fiume Ciane, quello dei papiri lo hai fatto? Bellissima la spiaggia di Fontane Bianche. Giusto ieri ho ritrovato vecchie diapositive fatte a Siracusa. Appena il tempo me lo permtterà le trasformerò in digitale. Noto è stupenda e Scicli è sublime.

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