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Le spiagge interminabili, la gente cordiale, il clima mite: benvenuti nei Paesi Baschi, dove il tempo sembra rallentare.

IMG_8722Ho trovato questa vecchia fotografia scatattata col Fabbri e Nicco vicino a San Sebastian e ho ripensato al viaggio nei Paesi Baschi fatto qualche anno fa.

Io, in realtà, in questa bellissima regione ci sono stata quattro volte, in fasi diverse della mia vita, ma ogni volta ho pensato che è un posto davvero forte da visitare, per tanti motivi.

Vediamo un po’… Arrivare nei Paesi Baschi non è facile: ci sono pochi voli dall’Italia e quasi mai diretti. Le compagnie low cost di solito atterrano su Santander a un centinaio di kilometri dal confine con la Francia. Ma fare un po’ di strada in treno o affittando una macchina vale proprio la pena!

I Paesi Baschi hanno caratteristiche spagnole in termini di tradizioni e divertimento ma sentono l’influsso francese a livello di architettura e ordine: il risultatao è un mix vincente!

La regione è verde e rigogliosa, e soprattutto la costa è spassosa: le spiagge sono lunghissime e larghe, si può camminare a lungo con l’acqua alle caviglie mentre i surfisti inseguono le onde e si danno appuntamento ai barretti per qualche tapas e una birra dopo aver amato l’oceano. Per i bambini è un divertimento continuo perchè possono farsi travolgere dai cavalloni senza grossi pericoli in spiagge così grandi che anche nei mesi più turistici non si rischia la ressa. Resterete affascinati dalle tende a righe blu o verdi che gli danno un gusto così retrò…

Il mio consiglio è di godersi sia di giorno che di notte il ritmo dei paesini e delle cittadine che compongono i Paesi Baschi. Qui infatti non troverete metropoli ma borghi dagli accenti pittoreschi in cui vi sentirete un po’ a casa, dove comprerete pane e latte nella panaderia sotto l’albergo e la sera andrete di pinchos nei localini che affollano le vie centrali, tranquilli con una buona tortilla e un bicchiere di vino rosso, con i bambini che giocano nelle piazze pedonali. Godetevi cittadine come Getaria, Zarautz, Irun…

E poi arrivate a San Sebastian dove noi abbiamo lasciato un pezzetino di cuore fra i palazzi signorili, nella zona centrale ricca di giochi per bambini, nel corso storico con botteghine gastronomiche e tavolini di legno, nell’acquario in cui Nicco ha corso e ri-corso per mezza giornata. La verità è che non saprei dire una cosa in particolare che contraddistingua San Sebastian: è semplicemente piacevole e cortese, di quelle città in cui ti senti a tuo agio.

Nelle due settimane trascorse nei Paesi Baschi abbiamo alloggiato fra Hondarribia e Hendaye: quest’ultima in realtà è gia in Francia e c’è un piccolo lembo di mare che separa i due paesi raggiungibili anche con un piccolo traghetto che fa la spola.

Entrambe sono molto belle anche se io prefersico la prima, perchè è spagnola e si porta con sé tutto il ritmo e il gusto spagnolo. La parte storica, un po’ arroccata, è molto bella, avvolta da una fortezza. Basta scendere la strada centrale e ci si trova presto in una lunghissima spiaggia ventilata dove la gente va a correre, surfare, mangiare…

Nelle settimane di luglio in cui siamo andati noi c’era anche un piccolo festival rock e la sera c’era musica e divertimento assicurato.

Qui devo assolutamente segnalarvi il ristornate stella Michelin Alameda dove non solo mangerete molto bene ma trovere un’accoglienza e una simpatia davvero oltre la norma.

Anche Hendaye vi piacerà e sebbene le cittadine distino pochi kilometri l’una dall’altra vi accorgerete presto di avere passato il confine e potrete assaggiare ricette tipiche francesi, gustare piatti di pesce fresco, saziarvi con baguette e crepes. Hendaye ha una parte bassa lungo il mare molto turistica, ma io vi consiglio di prendere un bus o la macchina e di andare nella zona alta dove troverete una piazzetta con piccoli ristoranti locali, fuori dal flusso vero dei vacanzieri.

E poi amici cari, imboccate la costa, fate tappa per pranzo a San Jean de Luz e arrivate fino a Biarritz: qui fermatevi lungo mare, godetevi le vetrine dei negozi e lo stile chic che abbraccia questa cittadina ricca e alla moda. Adorerete le capannine e le tende a strisce blu sulla sabbia in uno stile retrò. Vi sembrerà di essere in una Porto Fino degli anni ’60, con spiagge però molto più grandi e onde più alte!

Come vedete anche dalle foto, non sempre il tempo è bello e solare, anche in piena estate.  D’altra parte siamo al nord… Ma io vi consiglio di visitare i Paesi Baschi proprio per questo motivo. Perchè non sarà solo un’affannosa corsa in spiaggia spalmati per ore fino al tramonto. I Paesi Baschi restituiscono tempo per sé stessi e per la famiglia, dilatano le giornate anche con qualche temporale, offrono lunghissime passeggiate, cibo buono e serate indimenticabili all’insegna di tapas e vino. Dove tutti sono cortesi e si divertono, dove i bambini corrono in ampie aree pedonali e stanno svegli fino tardi.

Ecco, i Paesi Baschi ridanno indietro quello che ogni giorno si perde nel ritmo frenetico della vita: ridonano il tempo e staccano l’orologio. Provare per credere!

P.s. Bilbao, Bilbao…. no, non me la sono scordata, dedicherò un post solo a questa città, seguitemi!

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