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Quando due non è il doppio di uno

La differenza fra il primo e il secondo figlio? Praticamente tutto.

Numero uno si è più “vecchie” di qualche anno, nel mio caso di quasi sei, quindi la schiena e le gambe fanno sentire tutti i loro acciacchi e ahimè non si è più sagge, ma semmai più stanche.

Poi il famoso proverbio che due non è il doppio di uno è da prendere alla lettera. Le cose da fare sembrano quintuplicarsi e la pazienza d’altra parte ha un limite, sempre per rimanere in tema di proverbi.

C’è da dire però che si è più pronte e “competenti” sul da farsi, questo permette di ottimizzare i tempi, prevedere i pianti del neonato, gestire al meglio le attività e i desideri del figlio più grande, che d’altra parte è stato fino a quel momento figlio unico e ora nel bene e nel male gli tocca dividere e condividere tutto!

Si è più sciolti e temerari: al primo figlio si cambia il pannolino ogni mezz’ora e si corre dal pediatra per un semplice arrossamento del sederino, per il secondo ci si accorge solo quando il pannolino è gonfio come un pallone e l’arrossamento deve essere una malattia esantematica.

Per il primo si spenge il cellulare e si stacca il citofono quando dorme, il secondo impara ad addormentarsi mentre il fratello maggiore urla e gioca a calcio nel corridoio.

Per il primo ci si sente in colpa anche a lasciarlo un minuto con la nonna nei primi mesi di vita, per il secondo si ha piena consapevolezza che è necessario per la propria sanità mentale lasciarlo qualche ora di tanto in tanto e godersi un momento per stesse.

È praticamente indispensabile. E i figli per un po’ stanno bene anche senza di noi!

Un bel massaggio rilassante con musica soft, una tisana purificante e un’ora senza parlare di cacche, pannolini, latte, pappine e chi più ne ha più ne metta.

Ho fatto così qualche giorno fa: sono andata da Beleza e Natureza a due passi da Piazza Pitti, mentre arrivavo mi sono goduta la passeggiata e le braccia libere senza un figlio in braccio. Lì ho bevuto una tisana alla liquirizia, parlato di viaggi e trattamenti per la pelle, infine mi sono goduta un mega massaggio e in chiusura un trattamento esfoliante e rigenerante per il viso.

Per un’ora sono stata sola con me stessa, io e Daphne e i miei progetti.

Poi sono tornata a casa, ho portato il Nicco a judo e ho allattato Anna. Più carica che mai e soprattutto più rilassata con i miei figli.

Fate così anche voi, datemi retta!

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