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Il manuale di sopravvivenza della giovane (mica tanto) mamma

Al primo figlio si parte un po’ sprovveduti, diciamocelo. Non si sa bene a cosa si va incontro. Si ha una vaga idea delle possibili nottate in bianco, del poco tempo a disposizione, del mal di schiena e via dicendo… perchè insomma i figli sono tanto belli e una gioia immensa, ma accudirli è un gran lavoro, quotidiano, consecutivo e praticamente per sempre.

Fatta questa premessa che spero non vi spaventi ma che non venga neppure presa sotto gamba, al secondo figlio si è un po’ più “skillati” e si sa che per riuscire a sopavvivere andrà messa da parte l’ansia e l’apprensione e andranno previste alcune mosse che renderanno la vita migliore e la maternità più gestibile. E questo vuole essere un decalogo semi-serio di quanto a mio avviso vada fatto per non farsi schiacciare dalla nuova vita e “professione” di mamma. Non voglio parlarvi di rimedi per quando spuntano i dentini, di tecniche per addormentare il neonato, consigli per lo svezzamento… voglio parlarvi di quello che vi serve come donna e per vivere un po’ più sereni.

Numero 1: olio per capelli e per il corpo. Vi sembrerò matta, ma una cosa che ho odiato della prima gravidanza e che mi è successa anche questa volta è la caduta e relativa opacità dei capelli. Per Niccolò comprai tutta una serie di prodotti specifici per questa fase, poi il dottore mi fece giustamente notare che la nascita di un figlio crea una rigenerazione cellulare, quindi i capelli è normale che cadano per rigenerarsi. Quindi per Anna ho comprato semplicemente un buon olio per capelli che li rende luminosi e li nutre… Stessa cosa dicasi per la pelle che semra quasi “desquamarsi”: qui è arrivata in mio aiuto la Inestasy con la nuova liena di prodotti di bio-cosmetica tra cui l’olio di jojoba, oggi acquistabile anche on line.

Numero 2: un programma per tornare in forma. Dopo aver partorito l’alimentazione è fondamentale: bisogna integrare il ferro, assimilare la giusta quantità di vitamine ecc. Detto questo a mio avviso è importante riappropriarsi del proprio corpo, ognuno con i propri tempi e secondo i propri obiettivi. Ma una cosa che proprio va evitata è quella di lasciarsi andare con la scusa della gravidanza e della maternità. Potete anche scaricare un’app che vi dà consigli su quanto camminare ogni giorno, quali alimenti mangiare e come associare le componenti. All’inizio sarà faticoso ma poi ne resterete molto soddisfatte!

Numero 3: un buon libro. Con Nicco feci l’errore di voler avere tutto e sempre sotto controllo. Casa pulita, panni stirati, … tutto doveva essere perfetto. Questa volta ho capito che anche meno va bene. E quando Anna dorme mi dedico dei momenti di relax che spesso per me coincidono con la lettura di un buon libro. Magari nulla di impegnativo ma qualcosa che mi faccia fare un viaggio in un altro mondo, sentire le emozioni dei personaggi e volare via per un po’.

Insomma il mio consiglio è di vivere la maternità e godersi i figli ma di non dimenticare che siamo anche noi stesse, che siamo donne, amiche, compagne e chi più ne ha più ne metta.

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