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Tutto quello che amo delle serie tv

Mi hanno rubato pomeriggi interi, ore di sonno, batterie di smartphone e tablet, hanno rapito la mia immaginazione, mi hanno fatto emozionare, gioire, arrabbiare, a volte piangere. Sono le serie televisive a cui ancora ora, alla veneranda età di 40 anni, mi appassiono come un’adolescente alle prime armi. Diciamo che Netflix e Prime sono un po’ la mia droga… perché alcune serie, va detto, sono fatte in maniera magistrale e riescono a catturare animo e attenzione come poche altre cose sanno fare!

Il mio vero problema è che non solo le guardo e mi appassiono al punto da non riuscire ad aspettare l’episodio successivo… il mio vero problema è che mi immedesimo, mi innamoro insieme al protagonista, faccio il tifo insieme a lui, prendo spunti per i miei outfit. Mi dispero quando finisce una stagione e so che dovrò aspettare un anno per vedere quella successiva. Mi dispero, si, sento un vuoto. Io divento la serie che sto guardando, a volte più a volte meno, ma quasi mai riesco a guardarle in maniera, come dire, distaccata.

Allora eccomi con la mia personalissima Top Five:

– Al primo posto, indiscussa ormai da anni, senza se e senza ma, c’è The Crown. Si lo ammetto, lo sapete, ho un debole per la famiglia reale inglese.

La regina Elisabetta è uno dei miei miti assoluti, con i suoi completini pastello, i cappellini e gli ombrelli abbinati. Con il suo modo di essere e di fare così distaccata eppure così incisiva. Con questo peso della Corona che le è piombato inaspettatamente in giovane età. Con tutti quegli scandali da gestire continuamente. Con i suoi cani, i suoi cavalli e tutte quelle caratteristiche e quei dettagli che solo alla Regina Elisabetta possono attribuirsi.

La serie originale Netflix è a dir poco divina, mi ha tenuto incollata giorno e notte. I personaggi magistrali tutti… ma sono sicura che anche voi l’abbiate già vista! Quindi non aggiungo altro… e Che Dio salvi la regina!

– Al secondo posto, entrata nel mio cuore come un amore adolescenziale, The Peaky Blinders. Anche questa, non a caso, è ambientata in Inghilterra. Un’Inghilterra degli anni ’20, del dopoguerra. Cruenta, irriverente, a tratti maleducata, mi ha tenuta incollata allo schermo per 4 settimane. Ho divorato le 5 serie disponibili su Netflix… centellinando gli ultimi episodi. Ho pianto quando è morta Grace, ho amato Tommy, ho seguito con il fiato sospeso tutte le loro avventure e disavventure. E poi mi sono immersa totalmente nei loro dress code: negli abiti anni ’20 con cappellino delle signore, ma soprattutto nei cappelli flosci dei protagonisti, con i lunghi cappotti scuri in panno, gli stivaletti all’inglese, le camice candide e presto macchiate di sangue.

Non mi resta che aspettare la fine dell’anno per i nuovi episodi. Non manca poi molto no?


P.S. Cosa non da poco: la colonna sonora è di Nick Cave!

– Terzo posto, bella bellissima stupenda: The marvelous MRS Maisel su amazon Prime, in americano. Ambientazione anni ’50 a New York, ironica come poche serie sanno essere, ambientazioni e vestiti da dieci e lode… tutte noi vorremmo assomigliare un po’ alla signora Maisel!

E poi che dire della New York in quegli anni, delle battute autoironiche sugli ebrei, dell’emancipazione di questa donna! E comunque, fosse anche solo per gli outfit e i cappellini anni ‘50, questa serie va guardata!

– Parimerito al quarto posto Flaked e Dear White People. La prima ambientata a Venice (LA) la seconda in un’università americana. Irriverenti entrambe a modo loro… inducono a riflettere su molti aspetti come le dipendenze, l’integrazione, l’omosessualità o meglio la sessualità in generale.

Belle anche se non intriganti come le prime tre. Ormai sono in attesa dei nuovi episodi da lungo tempo!

Eccoci qui, 5 serie da non perdere e da amare, restando incollati allo schermo di volta in volta per vedere cosa accade. Come dicevo, quando finiscono mi lasciano un gran vuoto, i personaggi sono ancora dentro di me. Poi si torna alla vita normale e vera, in attesa della nuova stagione!

Nel frattempo indosso il cappotto nero e il mio bel cappello alla Peaky Blinders, comprato a Camden Town qualche anno fa!



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