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Tarifa: il vento, la musica e i chiostri pieni di fiori

L’Andalusia è una regione della Spagna che ho visitato più volte, soprattutto da ragazza, con gli amici.

Le riconosco un fascino che in pochi luoghi nel mondo ho riscontrato, credo in parte generato dal mix di popolazioni che ha ospitato e dall’influsso degli arabi che in antichità l’hanno invasa e dominata.

E da questa dominazione, unita poi a quella cattolica, e in precedenza a quella greco-romana, ne sono uscite fuori alcune delle città secondo me più belle al mondo come Granada e Siviglia, Cordoba e Cadice… ricche di moschee, chiese, chiostri, pitture ma anche mosaici, fontane e chi più ne ha più ne metta!

Ma oggi non voglio parlarvi del fascino di queste città (più avanti lo farò non preoccupatevi 😜) peraltro famose in tutto il mondo, oggi voglio regalarvi un po’ di “poesia” su una piccola cittadina quasi al confine con il Portogallo: Tarifa.

Conosciuta come la città del vento ed amata dei surfisti, si trova a soli 14 km dal Marocco ed è qui che si incontrano due mari: il Mediterraneo ad Est, l’Oceano Atlantico a ovest.

Fondata dai greci fu la prima colonia romana in Spagna; conquistata poi dagli arabi comandati dal berbero Tarif da cui prese il nome, alla fine del 1200 tornò in mano spagnola!

Per chi pratica il surf Tarifa è un vero paradiso: le sue lunghe spiagge e il vento che la caratterizza la rendono una delle mete preferite per chi ama questo sport. Ma non solo!

Tarifa è una città dal fascino un po’ retrò: nonostante oggi sia piuttosto battuta turisticamente, ha mantenuto una forte identità, fatta di case bianche screpolate dalla salsedine, di musica per strada, di piccoli locali nelle vie del centro, di panni stesi sui fili delle terrazze.

Il ritmo è quello lento spagnolo fatto di tapas e birra, e a ogni portone viene voglia di sbirciare e ammirare i chiostri interni pieni di piante e fiori. Nelle piazzette, fra i tavoli posti qua e là, si sente il profumo degli alberi di arance, piantati fra le pietre bianche della pavimentazione.

Qualche idea per mangiare? All’inizio del centro del paese vi è una friggitoria di pesce: Freiduria La Alamena. Il pesce è ottimo, i piatti abbondanti (c’è possibilità di prendere anche le mezze porzioni), i tavoli all’aperto e, per chi ha figli, davanti ci sono altalene, scivolo ecc.

Per le tapas andrei a La Caracola, che offre un ambiente carino e tanti piatti da spizzicare. A dire il vero in centro é pieno di locali dove si mangia bene e si spende “il giusto“: mi lascerei ispirare dall’angolo che più vi attira, dalla musica che sentite in quel momento…

Sulla spiaggia c’è il Carbones 13 con atmosfera molto divertente, piatti molto buoni, paella, pesce, insalate e ottimi drink!

Chiudo dicendo che Tarifa va un po’ amata a pelle e sentita sulla pelle: in spiaggia non ci sono aree attrezzate come lettini e ombrelloni, e soffia sempre un bel vento. Bisogna abituarsi al sale addosso e ai capelli spettinati, alle onde alte nell’acqua fredda.

Però a mio avviso ne vale proprio la pena!

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